Sviluppare nuove abilità tramite il gioco: la concentrazione passa anche dal “gaming”

Il gioco è sempre stata una delle forme di coinvolgimento più apprezzate in tutta la storia dell’uomo. Ma esso non rappresenta soltanto una forma di divertimento, molto spesso il gioco diventa infatti uno strumento per sviluppare nuove abilità, mettersi alla prova ed aumentare le proprie capacità di concentrazione.

Il problem solving creativo e il “thinking outside the box” (pensare fuori dagli schemi) richiede molta flessibilità cognitiva. Ad affermarlo sono i ricercatori della Queen Mary University di Londra e la University College London che hanno trovato in molti tipi di giochi le potenzialità per stimolare le funzioni cerebrali. Analizzando il lavoro di 72 volontari e sottoponendoli a vari giochi diversa complessità, gli studiosi hanno scoperto che i giocatori che hanno affrontato i test di concentrazione più difficili sono stati i migliori nei test psicologici post-partita. Gli scienziati hanno dunque dedotto che questi tipi giochi hanno degli effetti sul nostro cervello, promuovendo dei cambiamenti cognitivi già nel breve termine.

I giochi di abilità sono fondamentali per aumentare la creatività dei bambini. Il gioco avvia alle attività mentali complesse e favorisce lo sviluppo delle funzioni simboliche, arricchisce l’immaginazione, stimola la creatività e il pensiero divergente: sviluppa la sintesi intellettiva e consente al bambino di realizzare la sua integrazione nell’ambiente. A tal proposito non possiamo che citare il progetto “BricKid”, una startup che sfrutta un’app per sviluppare mattoncini “intelligenti” ed interattivi per supportare il bambino nello sviluppo cognitivo-sensoriale della manualità e della creatività (adatto soprattutto per i bambini affetti da autismo). Il gioco favorirebbe anche un uso corretto e educativo dello smartphone e tablet (per info date un’occhiata ai loro social).

Ma al contrario di quanto si pensa, sviluppare abilità tramite il gioco non è una cosa valida solo per i bambini. Mantenere allenata la mente è un esercizio che va fatto a qualsiasi età. Un test condotto dalla neuroscienziata Susanne Jaeggi ha infatti dimostrato che con 20 minuti di esercizio al giorno per 19 giorni alcuni soggetti presi in esame hanno conseguito un incremento dell’ intelligenza fluida (utile per misurare il QI), ottenendo alla fine dell’esperimento un miglior punteggio nel test di Raven, un sistema che serve a misurare l’intelligenza non verbale.

Ecco dunque la risposta alla domanda che molto spesso ci viene rivolta: “Perché fate sempre tanti giochi sui vostri social?” Il gioco diventa una forma di coinvolgimento che va ad integrarsi con le strategie di 9 Seconds. Essi vogliono essere un completamento per sviluppare nuove abilità in modo genuino e divertente. I giochi da noi proposti vogliono infatti essere una funzione aggiuntiva che va ad integrarsi con gli obiettivi della stessa app: sfruttare lo smartphone in maniera utile ed intelligente, ed aumentare la capacità di concentrazione.

Perciò, come promesso la scorsa settimana, cogliamo l’occasione per fare i complimenti a Dalila Ruggio, Daniela De Angelis e Sara Paladini per essere state le prime tre ad aver superato la prova di abilità dell’ultimo gioco proposto nelle nostre storie di Instagram. Un grande applauso anche a tutti i 35 partecipanti che hanno mandato lo screenshot successivamente. Il fatto che siate sempre in tanti a partecipare non può che farci piacere.