Heroes, il racconto di un’esperienza fantastica

Salite, discese, paesaggi bellissimi. Maratea è una bomboniera vastissima, dove per guardare il panorama bisogna sudare. E non è un caso che la “perla del Tirreno” sia diventata la cornice di un famoso evento internazionale di startup. Perché la vita di una startup è proprio come Maratea: per arrivare al punto di vista più bello bisogna affrontare ripide salite e lunghe discese. “Heroes, meet in Maratea” parte subito bene, ancora prima di metterci piede: assapori l’evento già al momento della prenotazione del viaggio.

Il resto è tutto un elogio. 200 speaker, 2000 partecipanti, gente proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo. Esperti di business, marketing, ingegneri, filosofi, influencer o semplicemente curiosi. Già, perché il tema di questa edizione ha attirato facilmente la curiosità un po’ di tutti. Heros ha voluto dedicarla al tempo ed allo spazio, al loro delicato ed importante rapporto. All’elasticità e all’attrazione che provano l’uno nei confronti dell’altro. Mica male. 

Ma ora poniamo il focus sulla nostra esperienza. Heroes per noi è stato come tuffarsi in una piscina piena di consigli, nozioni ed incontri. Appena metti piede nella struttura dell’evento è impossibile non riuscire a fare amicizia con qualcuno. E così nel giro di una mattinata abbiamo conosciuto e scambiato due chiacchere con almeno 10 realtà italiane. Per la maggior parte formate da ragazzi come noi, con la stessa età e le stesse ambizioni. Piccola parentesi: almeno 2/3 di loro proveniva dal Sud. Già, perché il Sud è un contenitore pieno di talenti. 

Gli incontri durante i tre giorni sono stati formidabili. Seguendo i seminari proposti dall’organizzazione ci siamo arricchiti di nozioni provenienti da persone di un certo spessore. E’ stato grandioso parlare a tu per tu con Marco Landi, ex Chief Operating Officer di Apple. Una persona che, assieme a tutti gli altri dirigenti dell’epoca, volle il ritorno di Steve Jobs al timone dell’azienda di Cupertino. Insomma, uno che la Silicon Valley la conosce bene. Landi ci ha dato un consiglio utilissimo: “Il successo è dato da tre fattori: creatività, flessibilità e determinazione. Credeteci sempre”. Inorgogliti di aver parlato per una decina di minuti con lui ci siamo poi spostati a dare un’occhiata al seminario di Dario Vignali, fondatore di Marketers, la più grande community italiana di imprenditori digitali. Dario Vignali è un convinto sostenitore del lavoro da remoto: “Il futuro sta proprio qui. Nel poter lavorare da casa quando ti pare e dove ti pare. Nella mia azienda abbiamo abolito la sede fissa. Questo ci dà la possibilità di incontrarsi a New York o a Pechino tranquillamente per fare le nostre riunioni”. E’ stato poi interessante conoscere Riccardo Pirrone, social media manager di Taffo, l’agenzia funebre romana che ha rivoluzionato la comunicazione intorno alla morte, esorcizzandola attraverso i suoi post divertenti. Un “pazzo” che ha creato innovazione in un’azienda insolita. Non credo ci siano parole invece per esprimere l’emozione di vedere dal vivo Jeremy Rifkin, l’ospite d’eccezione dell’evento. Economista, sociologo, attivista mondiale. Sostenitore del movimento pacifista statunitense, negli anni 60 ha fondato la Citizens Commission con l’intento di rendere noti i crimini di guerra commessi dagli americani in Vietman. E’ stato impegnato anche politicamente a sostegno dell’adozione di politiche governative “responsabili” in diversi ambiti: scienza, tecnologia e ambiente. Le sue pubblicazioni sono diventate dei best seller. Rifkin ha fatto un’analisi globale sulla decadenza del mondo odierno. In sostanza, se l’uomo non sarà in grado di porre fine a tutti i suoi disastri rischieremo di distruggere il pianeta che abbiamo ereditato milioni di anni fa

Dal nostro canto è stato un enorme piacere conoscere Alessio Carciofi, il massimo esperto di digital detox in Italia, autore di un libro che ha ispirato 9 Seconds. Dopo il suo tavolo di lavoro, abbiamo avuto la grande opportunità di scambiare dei pensieri con lui. Ci ha fatto i complimenti per la nostra idea e ci ha dato dei consigli utili su come approcciarci meglio con le nostre aziende. Carciofi crede molto nelle pratiche digital detox e crede che sarà il lusso dei prossimi anni. Come ci ha detto lui: “Non basta diminuire l’utilizzo dello smartphone, bisogna aggiungere il contatto con le persone”.

Nel bel mezzo di tutto questo è andata in scena anche la competizione fra le startup e così anche la nostra esposizione. L’idea è piaciuta veramente tanto ai giudici, che incuriositi hanno continuato a fare delle domande. Tuttavia, malgrado tutti gli elogi non siamo riusciti a classificarci tra le 5 startup vincitrici tra le 50 finaliste. Ma abbiamo ottenuto qualcosa di ancora più importante: consigli, consigli e consigli. Molti esperti del settore ci hanno arricchito di spunti davvero interessanti. Abbiamo sfruttato tutti i buchi della giornata per parlare un po’ con tutti e spiegare a loro la nostra idea. Da ogni chiacchierata è nato qualcosa di nuovo. Un punto di vista che prima non avevamo considerato. 

9 Seconds ha attirato l’attenzione di tutti. Certo, c’è ancora da dare una sistematina, ma ci sentiamo pronti concettualmente. Quello che stiamo portando avanti è coraggioso e rivoluzionario. Fortunatamente ci sono tante aziende “pazze come noi” in questo Sud pieno di talenti. Già, proprio così. Crediamo che sia arrivato il momento di sfatare il mito che al Sud non c’è voglia. Qui al Sud c’è l’oro. In tutto. Anche a livello lavorativo. Basta soltanto darsi da fare ed essere creativi. Prendiamo, per esempio, in prestito le parole degli Youtubers Casa Surace, ospiti dell’evento: “Siamo orgogliosi di aver fatto successo al Sud. Molto spesso per lavorare con i grandi brand bisogna andare al Nord. Noi invece abbiamo fatto venire i grandi brand dal Nord al Sud per avviare una collaborazione. E’ un cambio di mentalità che ci rende soddisfatti”. 

Torniamo da Maratea con ancora più voglia. Siamo carichi. Torniamo con più convinzione di potercela fare. Soprattutto perché abbiamo scoperto di avere veramente tante persone che ci credono. Vi ringraziamo uno ad uno per averci votato in tantissimi sull’app dell’evento. Il vostro affetto è stato grandioso. 

Adesso ci mettiamo sotto con lo sviluppo dell’app: presto potrebbero arrivare tante belle sorprese.